Pelle Secca addio! - Scopri l’ingrediente segreto che ti aiuterà a trasformare la tua pelle secca in un brutto ricordo. (Non si tratta dell’acido ialuronico!) | EthicalGrace.com

Pelle secca addio!

Cosa hanno in comune gli squali, le germe di grano e l’olio di oliva? Lo squalene – sostanza largamente diffusa in natura, molto importante nella fisiologia degli animali e delle piante, nonché uno dei principali componenti del sebo umano. Se immaginiamo l’acido ialuronico come un grande bicchiere di acqua dissetante per la nostra pelle, lo squalene sarebbe una sorta di coperta protettiva che rallenta l’evaporazione di quest’acqua. Questo ingrediente fa al caso tuo? Qual è la differenza tra lo squalene e lo squalano? Puoi davvero dire addio alla tua pelle secca e sensibile e ritrovare una pelle morbida e setosa? Continua a leggere per avere tutte le risposte.

Lo squalene è una sostanza organica presente in tutti gli organismi viventi, che siano vegetali o animali, scoperta dagli scienziati nel fegato degli squali, a cui deve il nome. È un antiossidante molto potente prodotto naturalmente anche dal nostro corpo, che ci aiuta a combattere i radicali liberi e la formazione delle rughe. Con il passare del tempo, però, il suo livello all’interno del nostro corpo tende a diminuire.

Lo squalano è un derivato dello squalene, una versione più stabile e perciò preferita dai cosmetologi. Viene utilizzato prevalentemente nei prodotti per bambini, ma anche nei prodotti destinati alle pelli sensibili e secche, sottili, fragili, desquamate, con piccole rughe.

Altamente emolliente, lo squalano aiuta a ripristinare la funzione protettiva della pelle.

Quando la barriera protettiva della nostra pelle viene compromessa, la pelle è debole, ed è in questo momento che vari intrusi (allergeni, agenti patogeni e sostanze chimiche) si presentano, pronti ad approfittare di questa debolezza per raggiungere gli strati più profondi, causando infiammazioni e sensibilità. Non solo, ma a causa di queste crepe nella barriera, il nostro corpo non riesce più a trattenere tutti i liquidi presenti nei suoi tessuti e l’epidermide comincia a disidratarsi rapidamente e in modo visibile.

Grazie al suo peso molecolare molto leggero – una volta applicato viene assorbito rapidamente senza lasciare quella sensazione di unto – lo squalano riesce a penetrare negli strati più profondi dove ripara la barriera cutanea, blocca il meccanismo d’inaridimento e stimola l’autoripristino delle risorse idriche.

Una pelle che gode di un giusto livello di idratazione si traduce in un incarnato più attivo, luminoso, tonico, con meno rughe, questo perché la produzione di fibre elastiche e di acido ialuronico endogeno è al massimo.

Fino a poco tempo fa, l’acido ialuronico prodotto in laboratorio era considerato come la star degli ingredienti idratanti, ma pian piano, un po’ come la storia del brutto anatroccolo, lo squalano ha iniziato ad attirare l’attenzione dei formulatori cosmetici.

È importante, però, fare attenzione alla sua origine. Perché se in etichetta lo ritroviamo sotto lo stesso nome, SQUALANE, questo ingrediente può essere di origine vegetale, estratto dalle olive, dalle germe di grano, dalla crusca del riso, ma può anche essere di origine animale, estratto appunto dal fegato degli squali. Ma state tranquilli: se il produttore delle vostre creme usa lo squalano di origine vegetale non tarderà a dirvelo. Un po’ come noi, insomma.

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